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Cardiologia

La cardiologia è una branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura delle malattie cardiovascolari (riguardanti il cuore e il sistema cardiocircolatorio) acquisite o congenite.

Il medico specialista viene chiamato cardiologo / cardiologa.


Il cuore

Il cuore è uno dei tantissimi muscoli del nostro corpo, ma, a differenza degli altri, che possono anche restare inattivi, il muscolo cardiaco, che ha grosso modo la grandezza del proprio pugno, se cessa di funzionare, condanna a morte tutti gli altri organi.

Il cuore ha infatti la funzione essenziale di rinviare ai tessuti del nostro organismo il sangue ossigenato dai polmoni. Quando questo non accade in modo corretto è necessario ricorrere al cardiologo.

Le cause delle malattie cardiache più gravi in realtà si riducono a una sola: la scarsa ossigenazione del muscolo cardiaco.

Questo evento può verificarsi quando le valvole non chiudono bene perché danneggiate in conseguenza di una febbre reumatica, per cui il sangue rifluisce, il cuore si affatica


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facilmente e il paziente lamenta fiato corto, palpitazioni, bronchiti frequenti, mani e piedi freddi, colorito bluastro sugli zigomi e stanchezza; vi è anche la possibilità che il seno atriale mandi segnali elettrici discontinui, con conseguente disordine delle contrazioni (aritmie cardiache), che provocano una irrorazione arteriosa caotica e insufficiente; quando invece l'afflusso di sangue nelle coronarie si interrompe parzialmente il tessuto cardiaco non irrorato va in necrosi (ischemia cardiaca), dando luogo a sensazioni dolorosissime, tipicamente nella parte anteriore del torace, spesso alla schiena in zona scapolare sinistra, con irradiazione all'avambraccio sinistro. Se l'interruzione dell'afflusso di sangue attraverso le coronarie è totale, ovviamente l'esito è fatale.

Il cuore
La struttura del cuore e la circolazione del sangue

Semplificando al massimo, ci limitiamo a dire che il sangue venoso affluisce da tutto l'organismo attraverso la vena cava superiore nell'orecchietta destra e da qui, quando la pressione diventa di una certa consistenza, una contrazione (diastole) lo spinge nel ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide, che, come le altre valvole, ne impedisce il riflusso. Una successiva contrazione del ventricolo destro (sistole) spinge il sangue nell'arteria polmonare e dai polmoni ritorna, ossigenato, nell'atrio sinistro; da qui passa nel ventricolo sinistro, il quale, contraendosi, spinge il sangue nell'aorta e quindi in tutto il corpo. Al cuore l'apporto di sangue viene assicurato da due arterie, le coronarie.

Le contrazioni del cuore, due diastole (che corrispondono alla minima della pressione) e due sistole (corrispondenti alla massima), avvengono per un impulso elettrico che parte da un punto del cuore detto seno-atriale, e la cui frequenza (mediamente tra i 60 e 70 battiti al minuto) è regolata da nervi appartenenti al sistema nervoso vegetativo.


La cardialgia (detta anche angina pectoris) è quindi uno dei segni più caratteristici delle malattie cardiache, ma solo il cardiologo è in grado di stabilire la sua natura. Se per esempio non bisogna allarmarsi per l'insorgenza di un dolore toracico con riverbero al braccio sinistro, che può essere dovuto a una infiammazione pleurica, a un dolore intercostale o a una innocua nevralgia, non bisogna neppure trascurare questi sintomi e ricordarsi che esistono cardiopatie silenti che, sotto sforzo, si manifestano con esiti fatali, come è qualche volta successo specialmente negli stadi di calcio (in questi casi si tratta di malattie congenite che, non avendo apportato disturbi significativi, non sono state diagnosticate in tempo).

La visita dal cardiologo comporta una serie di esami, che vanno dalla semplice auscultazione dei toni cardiaci all'elettrocardiogramma (qualche volta delle 24 ore), che conferma o esclude cardiopatie ischemiche, aritmie cardiache e permette di riconoscere con precisione gli stati di sofferenza del tessuto cardiaco e di identificare e localizzare le cicatrici prodotte da un infarto. Estremamente utile è anche l'ecografia cardiaca, che permette non solo di valutare le dimensioni del cuore (per un'immagine tridimensionale del cuore ancora più sofisticata occorre la tomografia ad emissione di positroni), ma anche di vedere il cuore in movimento e di seguire le varie fasi di apertura e chiusura delle valvole cardiache, in modo da identificare con precisione le alterazioni di funzionamento delle valvole, responsabili di tante cardiopatie; alla scintigrafia cardiaca si ricorre per controllare l'efficienza delle funzioni di pompa del cuore e la presenza di zone male irrorate e di ostruzioni delle arterie coronarie.